Millennial a misura di ortofrutta, ecco cosa cercano

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  • 13 Novembre 2017

Millennial a misura di ortofrutta, ecco cosa cercano

I millennial sono un esercito di 11 milioni di consumatori e secondo Nielsen sono la generazione del “Dai Di più, Adesso e Insieme. Una recente ricerca ne fotografa le attitudini di consumo e le paragona a quelle dei baby boomers. Il risultato? I millennial sono più difficili da conquistare in senso commerciale, ma sono anche i più predisposti all’interattività  e più propensi a confrontarsi con le aziende. Chi sa e vuole comunicare con loro, quindi, ha più probabilità  di avvicinarli.

Serve però conoscere cosa cercano. I giovani sono molto esigenti e, come rileva Nielsen, ambiscono a uno stile di vita sano ed equilibrato, aspettandosi dalle aziende un maggiore impegno per le persone e la società . La velocità  di comunicazione è tutto, le aziende dovrebbero imparare a intercettarli in cinque secondi, il tempo con cui si scorre la pagina di un social o di un motore di ricerca. E poi danno molto valore al concetto di comunità  e alla condivisione delle proprie esperienze.

Più della metà di tutti gli intervistati italiani e globali si dichiarano disposti a pagare un sovrapprezzo per alimenti benefici per la salute, ma i millennial sono i piu numerosi (81%). I giovani sono anche piu inclini all’acquisto di prodotti biologici, senza glutine e ad alto contenuto proteico, anche se in cima alle loro preferenze ci sono la sostenibilita del prodotto e la sua provenienza dal commercio equo-solidale.
L’ortofrutta pare proprio fatta apposta per i millennial. Per loro le caratteristiche più importanti di un prodotto sono: alto contenuto di fibre, basso o zero colesterolo, 100% naturale, no Ogm, no aromi artificiali, prodotto vegetale, no coloranti artificiali.
Prima di acquistare un prodotto scrive Nielsen nella sua ricerca “ i millennial leggono le informazioni riportate sul packaging per assicurarsi che abbia un impatto ambientale limitato, o che l’azienda produttrice sia socialmente responsabile. Le preferenze d’acquisto si traducono poi in orientamenti di carriera: le aziende più impegnate e responsabili sono anche datori di lavoro più attraenti per i ventenni e neo-trentenni del momento.

Il 40% dei millennial italiani è il 48% a livello mondiale è sono disposti a pagare di più per prodotti nuovi e innovativi, contro il 31% dei baby boomer. Cresciuti nell’epoca della cucina internazionale e dei ristoranti fusion, sono sempre più predispoti a sperimentare. L’innovazione è il loro pane quotidiano. Sul fronte dell’ecommerce, poi, naturalmente i millennial sono più propensi ad acquistare online con la consegna della merce a domicilio.

Il primo passo per instaurare un dialogo positivo con i millennial è costruire strategie di networking basate su trasparenza e accessibilità delle informazioni – suggerisce Nielsen – Anche provare a coinvolgerli nei processi aziendali è una buona pratica. Sempre ascoltando la rete i brand possono sviluppare prodotti e soluzioni che offrano di più sia al consumatore finale, sia alla comunità di cui fa parte. In questo modo si consente ai consumatori di avere un certo controllo sul prodotto, dando loro la possibilità di personalizzarlo, nonchè di scegliere come e quanto velocemente farselo recapitare. Ultimo dettaglio: servono strategie editoriali con contenuti informativi, vivaci e, perchè no, anche con un certo spessore intellettuale.

Fonte: Italiafruit News

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